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Spritz, cicchetto e una buona
compagnia sono riti quotidiani a Venezia
Venezia non è soltanto la città delle
gondole e dei ponti ma anche del buon
cibo, nei suoi rinomati ristoranti
soprattutto di pesce, e delle compagnie
più festose nei suoi numerosi bacari,
posti di ritrovo di giovani e anziani.
Il bacaro, è il luogo dove una volta
veniva la mescita del vino che veniva
poi venduto e dove chi lavorava andava a
mangiare portandosi da casa quello che
aveva comprando solo vino e grappa
dall’oste. La cicchetteria invece era il
luogo dove insieme ad un calice di vino
si poteva mangiare qualche stuzzichino.
Ora, per “andare a bacari” si intende
andare a spasso con gli amici per le chicchetterie a bere vino o spritz
accompagnando la degustazione con uno o
più sfiziosi “cicchétti”. Quest’ultimi
sono
stuzzichini che accompagnano l’ ”ombra”
(bicchiere di vino) o lo spritz
(aperitivo alcolico nato a Venezia e ora
esportato con molte varianti in tutta
italia. I giovani lo bevono
preferibilmente con vino bianco e acqua
gassata, vino bianco, ghiaccio,
scorzetta di limone e, a scelta, bitter,
select, Aperol o Cynar ).
I cichèti vengono presi in qualsiasi
momento della giornata, per un pranzo o
cena veloce o per spezzare la giornata.
Con questa parola si intendono di solito
cibi come: la polpetta, l’uovo sodo, la
sarda in saor, crostini con pesce, le
seppioline roste, moeche, pizzette,
tramezzini eccetera.
La cena al ristorante tipico veneziano
si articola di molte pietanze. Le più
caratteristiche sono quelle a base di
pesce. Attenzione ai prezzi e
soprattutto sono da evitare per le
vostre tasche, i ristorantini che si
affacciano in Strada nuova e sicuramente
in Pazza S.Marco. Quello che potreste
trovare sulle tavole imbandite sono:
Antipasto a base di caparozzoli, peoci,
canoce, latticini, bigoi in salsa,
frittura (scampi e calamari,etc),
grigliata di branzino, orata, coda di
rospo. Qualche nome delle pietanze più
conosciute: baccala' mantecato, risi e
bisi, risi coe patate, risotto de go ,
pasta e fasioi, bisato su l'ara , bigoli
in salsa, pasta e fasioi, sarde in "saor"
, mazoro a la valesana, , moeche frite ,
fegato alla venexiana, seppie col nero,
bussolai veneziani, crosoi, pinza,
golosessi….
Qualche ricetta
RISI E BISI
Fare un soffritto con olio, burro,
cipolla ed un mezzo spicchio d'aglio.
Quando la cipolla sarà imbiondita,
aggiungere i piselli (abbondanti) con un
po' di brodo, lasciando ancora sul fuoco
per 10 minuti circa. Aggiungere il riso,
amalgamando bene al soffritto, e coprire
completamente con buono ed abbondante
brodo. Lasciar cuocere a fuoco moderato
per circa 25 minuti, mescolando ogni
tanto ed aggiungendo, se necessario, un
po' di brodo. A cottura quasi ultimata,
salare e pepare, aggiungendo poco burro
ed una manciata di parmigiano. Il piatto
deve raggiungere la consistenza di una
minestra piuttosto densa. Si raccomanda
di usare piselli freschi appena
sgusciati.
BIGOI IN SALSA
Affettare due grosse cipolle e mondare
70 g. di acciughe sotto sale, lavandole
accuratamente e lasciandole a bagno per
un po'. Soffriggere insieme le cipolle e
le acciughe liberate dalla lisca e a
pezzettini in un decilitro di olio
d'oliva, prima a fuoco vivo, senza
coperchio, poi, quando la cipolla
imbiondisce, frenare la cottura con due
cucchiai d'acqua, mettere il coperchio e
lasciarvelo sino a quando le cipolle
saranno completamente appassite, come
dei morbidi filetti d'oro, tenendo il
fuoco al minimo. Cuocere i bigoli al
dente e condirli con la salsa,
aggiungendo un pizzicone di pepe appena
macinato. Sono buonissimi anche serviti
freddi. Ci sono molte varianti a questo
piatto di cui vi abbiamo proposto la
ricetta tradizionale: con l'aggiunta
dell'aglio, con il tonno al posto delle
acciughe.
FEGATO
ALLA VENEXIANA
Tagliate a striscioline non troppo
sottili il fegato,eliminanado tutte le
parti bianche e affettate fina la
cipolla. Scaldate olio e burro in
un'ampia padella e cominciate a
soffriggere la cipolla, a fuoco basso.
Fate dorare la cipolla aiutandovi con
qualche cucchiaio di brodo e vino in
maniera che risulti bella morbida ma non
si disfi del tutto. Unite il fegato e
aggiustate di sale e pepe, me
raccomando: sfumate il vino ma non fate
indurire il fegato cuocendolo troppo.
PINCIA
Ingredienti
200 gr. di pane raffermo,100 gr. di
farina 00, 100 gr. di uva passa, ½ lt.
di latte, 25 gr. di semi di finocchio,2
cucchiai di olio d’oliva
Preparazione
Inzuppare il pane e l’uva passa nel
latte impastare il tutto aggiungendo
lentamente la farina 00 ungere la
tortiera con l’olio d’oliva stendere
l’impasto nella tortiera spargere i semi
di finocchio sopra l’impasto infornare a
180° per circa 30-35 minuti lasciarlo
raffreddare e servirlo con vino dolce
passito.
Alla sera i giovani si ritrovano
maggiormente in Campo S.Margherita dove
fino a tardi c’è musica e divertimento.
Le discoteche sono poche ma valide.
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