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C’è un fenomeno strano che
caratterizza Venezia rispetto a tutte le
altre città: l’acqua alta.
Quasi tutti i turisti che hanno avuto
questa esperienza, si trovano
inpreaparati, stupiti e anche divertiti
e affascinati. Effettivamente trovarsi
in una città misteriosa circondata da
acqua, può dare una strana sensazione,
ma purtroppo per chi ci abita e per la
città stessa, è un vero problema.
Un problema ricorrente
Ormai Venezia viene invasa dall’acqua
quasi quotidianamente e le zone più
colpite sono generalmente quelle più
antiche e preziose. Tutto questo è
dovuto dalla perdita relativa di quota
del suolo rispetto al mare di oltre 23
cm a causa dell’azione congiunta della
crescita del livello del mare e dall’abbasamento
del suolo.
Il
MOSE
per questo motivo è stato
creato un sistema combinato di tipologie
di opere mobili (MOSE) che prevedono la
chiusura temporanea di tutte le tre
bocche di porto che si trovano a Malamocco,
Chioggia e Lido, integrate da
una serie di opere complementari quando
è prevista una merea superiore ai +110
cm. Le paratoie vengono svuotate
dall’acqua mediante immissione di aria
compressa così da farle sollevare,
ruotando attorno all’asse delle
cerniere, fino ad emergere e bloccare il
flusso della marea, distruttiva non solo
per le struttura architettonice, ma
anche per la qualità dell’acua della
morfologia del paesaggio e il
mantenimento dell’attività portuale.
Il turista che viene a visitare Venezia
deve approfittare delle passerelle messe
a disposizione del comune, ricordandosi
che quest’ultime hanno un doppio senso
di circolazione come la strada, senza
mai fermarsi per non ostacolare il
passaggio degli altri.
Il Centro Maree
Per informazioni dell’ acqua alta il
Centro Maree ha messo a disposizione
il numero 0412411996.
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